postato da rebowsky alle ore 09:33
lunedì, 19 maggio 2008

POESIA DADAISTA

« Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l'articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l'articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l'altro disponendoli nell'ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierà. Ed eccovi divenuto uno scrittore infinitamente originale e di squisita sensibilità, benché incompresa dal volgo. »

(Tristan Tzara, Per fare una poesia dadaista)

 

Questi giorni romani appena trascorsi potrebbero essere presi come spunto per una nuova opera dadaista.

Ritagliando alcuni episodi di questi due giorni,

mettendoli in una telecamera immaginaria,

mescolandoli delicatamente e proiettandoli casualmente come un film ,

potrebbero dare origine ad una pellicola originale e carica di sensazioni.

Lo rivedrei, lo rivivrei.

O forse la cosa più giusta sarebbe utilizzare un registratore,

non una telecamera,

e questi giorni li riascolterei.

 

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categoria : citazioni, pensieri, viaggi, dadaismo, io , tu , tristan tzara

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