Ieri mattina il cielo era plumbeo,
e la pioggia,
che cadeva con eccezionale violenza,
faceva sollevare una bruma così densa da nascondere buona parte della strada.
Era talmente buio che dovevo tenere accese le luci della macchina.
Era un tempo strano, suscitava una strana sensazione:
non sembrava né giorno né notte, ma qualcosa di vago e indefinito.
Un turbinio di pensieri affollava la mia mente.
E poi.
E poi quella casa da risistemare,
da ridipingere, da ricostruire.
Da vivere.
A quella casa sto pensando ancora oggi.
Impalpalbile ma così concreta.
Piccoli interventi. Grandi speranze.
Risistemare le pareti, tinteggiarle.
Sistemare il giardino, curare le piante.
Prepararsi ad accogliere –pochi- amici.
E poi…
Tutti i sensi erano tesi al massimo,
le idee saettavano, i pensieri scorrazzavano e facevano capriole.
Si disegnava sul mio volto un sorriso che esigeva di essere distribuito e condiviso.
E non riusciva a restere nascosto.
Si sentiva, si vedeva.
Ineccepibile
Era come un onda talmente forte, vigorosa, trascinante
che poteva sommergermi, ricondurmi alla riva dopo avermi svuotato,
ridotto a miseri resti inosservati, calpestati, risucchiati dall'onda stessa.
Musica echeggiava nelle mie orecchie,
singole note rimbombavano e sollecitavano una risposta
è vero, è vero?
Ombre concrete e fugaci seguivano e percorrevano la mia giornata.
S'intrufolavano, accarezzavano, chiamavano, sussurravano,
sorridevano, fuggivano, ritornavano, invitavano.
Ed è come se alle mie spalle quella fitta nebbia che avvolgeva la mia auto
si diradasse e lasciasse scorgere il sole.
…e allora portami al mare
a dicembre se ti pare…
La giornata di ieri mi ha inevitabilmente ricondotto al mare.
Un giro in moto con gli amici di sempre, un paio di birre,
la strada piena di curve, l’asfalto che scorre sotto i piedi
e l’odore della pioggia.
Un viaggio di notte tra le colline annegate dalla pioggia e dalla nebbia,
un viaggio tra i pensieri.
E poi in spiaggia.
In compagnia del mare, con la sua musica,
con il suo riecheggiare delle onde.
Avevo bisogno del suo profumo ieri sera.
È forse un modo per sentirmi a mio agio stare in spiaggia.
Anche di notte.
O forse è un solo modo per distrarmi
e far si che la mia mente possa vagare in questa distesa d’acqua in continuo movimento.
È stata una serata così piena di sensazioni,
di paure, di speranze, di pensieri, di angoscia,
di voglia di tenerezza, di voglia di amare,
di voglia d'amore,
voglia di dare un abbraccio caldo che scaldi
e che trasformi la tensione in serenità,
che sgravi del peso che ha caricato sulle spalle questa giornata.
E di ridestare sentimenti, di riscoprire gioie assopite,
e provare nuovi attimi di pura magia.
Drin!
Frasi. Parole. Pensieri.
Il rumore della sabbia sotto le scarpe.
Il rumore dei pensieri.
Clik
Parole interrotte.
Fottuta batteria.
La pioggia da cornice.
La troppa pioggia, ad un certo punto,
che mi ha fatto scappare lasciando rimbambalzare nella testa
quelle parole sospese.

…please
Oggi, nonostante il tempo incerto ho l’animo felice.
Una chiaccherata fatta ieri mi ha ridato ossigeno.
Il tempo si è consumato sotto i miei occhi senza che me ne rendessi conto.
Avrei voluto che quegli istanti durassero all’infinito.
Una giornata apparentemente priva di colore e complicata
si è trasformata in una serata serena.
E adesso mi accompagnano insistentemente le note di una bellissima canzone
di Katie Melua.
E se penso al titolo un sorriso sornione prende forma sul mio viso…
Una meraviglia…
Oggi piove.
E io amo la pioggia.
Sarà un caso?

La pioggia primaverile lascia riflettere...
I giorni hanno un profumo d’estate ma camminano da inverno
E così cade la pioggia, cade senza distinzioni,
non guarda in faccia a nessuno.
Siamo tutti uguali davanti alla pioggia.
Piove sul bambino e sul vecchio
Piove sul barbone e sull'avvocato
Piove sui grandi centri commerciali e sul fruttivendolo
Piove sul bianco e sul nero.
E tutti guardano la pioggia.