postato da rebowsky alle ore 21:31
lunedì, 18 agosto 2008

TURN ON TUNE IN FUCK OFF

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categoria : dolore

postato da rebowsky alle ore 22:15
domenica, 03 agosto 2008

SURREALE

Surreale.
Una vacanza surreale, forse potrei definirla così.

 Scelte e decisioni importanti,
arrivate dopo tanto, troppo tempo.
Scelte di vita che dovevano essere fatte.
Forse non in una vacanza,
ma questa si preannunciava a priori
uno spartiacque per il mio futuro.

 E così si è dimostrata.

Coraggio e decisione.
Meno parole più fatti.

 E adesso mi sento come se avessi indossato abiti più leggeri,
che riescono ad accompagnare i miei movimenti senza costrizioni.
Abiti che possono seguire i gesti del mio corpo
e liberano la mente.

 .

E poi il pensiero di te che non ci sei,
che mi manchi.

 Sono stati giorni in cui quel pensiero girava e rigirava come un animale in trappola.

 Svegliarsi con quel pensiero,
pranzare con quel pensiero
uscire con quel pensiero.

E mi ritrovavo a vagare per la spiaggia in preda ad una nervosa irrequietezza
incapace di pensare ad altro che a quello.

 Una doccia calda,
andare a letto e rimanere sdraiati a lungo sul dorso
a guardare il cielo attraverso le finestre.

Notti insonni.

 E nel buio tutti i pensieri riaffioravano,
le paure emergevano prepotentemente
e facevano loro ogni stralcio di parola.

 Provare a dormire, lasciarsi andare e rilassare la mente;
scegliere altri pensieri e farli scivolare via senza afferrarli,
senza concentrarsi su di essi,
lasciandoli passare liberamente.

 Forse era da fare in questo modo.
Ma non mi era possibile, non mi è possibile.
Non ci riesco.

 Camminavo in desolati sentieri come un automa,
mi sentivo come su una nave che ha spezzato gli ormeggi e naviga alla deriva.
Le giornate avevano una lentezza esasperante.

Non riesco a sorridere, ad andare avanti e vivere con una spada nel cuore.

 Surreale questa vacanza, si, quasi in linea con uno dei libri che ho letto quest’estate.

 E come direbbe Ford Perfect, ci vorrebbe un “Gotto Esplosivo Pangalattico
per spostare il pensiero.
Ma non basterebbe neppure questo.

Mi manchi.

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categoria : pensieri, libri, dolore, io , tu

postato da rebowsky alle ore 19:12
sabato, 03 maggio 2008

RAIN

Alcuni dicono che la pioggia è brutta
ma non sanno che permette di girare a testa alta
con il viso coperto dalle lacrime
Jim Morrison
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categoria : pensieri, jim morrison, dolore, io

postato da rebowsky alle ore 13:44
mercoledì, 23 aprile 2008

LIES

Mentire è sbagliato,

così dicono, continuamente,

fin dalla nascita.

L’onestà è la miglior condotta,

la verità ti rende libero.

Il fatto è che mentire sembra sia una necessità.

 

Ma non importa quanto cerchiamo di ignorarle o di negarle,

alla fine le bugie piano piano affiorano.

Che ci piaccia oppure no...

 

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categoria : pensieri, dolore, delusione

postato da rebowsky alle ore 13:15
domenica, 30 marzo 2008

Non finisci mai di conoscere una persona.
Non sai mai dove finisce la realtà e dove inizia la finzione.
Dentro ci sei tu, con la tua stupida innocenza, tu che credi sempre a tutto e a tutti.
Parole fatte di emozioni, confidenze, segreti.
E poi?
Rimani così deluso che vorresti non aver mai udito certe parole, che vorresti non aver mai visto con i tuoi occhi l'amicizia tanto declamata.
Ti rimane solo un pugno di mosche, nulla, niente di concreto, solo un castello di sabbia creato chissà per quale motivo.
Forse per farti ancora male. 

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categoria : pensieri, dolore, delusione

postato da rebowsky alle ore 13:00
martedì, 25 marzo 2008

WHITE

Sto restrutturando(mi)

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categoria : pensieri, dolore, felicitĂ 

postato da rebowsky alle ore 09:04
martedì, 18 marzo 2008

ME AND MY PC

Non esiste nessun’immagine al mondo che non mi faccia pensare a te.

Tu ci sei sempre.

Nelle persone che vedo alla mattina mentre vanno al lavoro.

Tra le note di una canzone che si diffondono nell’aria.

In un bicchiere quando prendo l’aperitivo.

Quando al mare, di sera, la luna è nascosta tra le nuvole.

Quando il rumore di un temporale scuote l’aria.

Nei bambini allegri che vedo per strada.

Quando ricevo una gentilezza, un sorriso.

Nel buio della notte, nel vento, nelle finestre, nella gente che passa.

Quanto sento il profumo della pioggia.

Nelle onde del mare che si infrangono sugli scogli.

Quando entro in un negozio e una corrente d’aria fresca mi investe in pieno viso.

Quando squilla il telefono o ricevo un messaggio in piena notte.

Tu, sei sempre nei miei pensieri.

E quando sento di non resistere più stacco il telefono,

metto mano alla tastiera

e scrivo tutto quello che vorrei tu leggessi.

 

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categoria : pensieri, dolore, per te, felicitĂ 

postato da rebowsky alle ore 13:07
lunedì, 03 marzo 2008

KATANA

A volte sono affetto da uno strano masochismo.

Sto facendo una cosa che non dovrei fare ma la faccio, e fa male.

Ad ogni pensiero mi infilza una lama a fondo.

Un dolore che pero` mi da una felicità effimera, certo, ma da un lato mi fa sentire vivo.

Ma quanto nero c'è in me?

Di quanto e di cosa ho bisogno per bilanciarlo?

Forse è talmente profondo che niente lo colmerà.

 

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categoria : pensieri, dolore, dediche

postato da rebowsky alle ore 10:55
giovedì, 21 febbraio 2008

CUORE A PEZZI

Ci sono dolori che non hanno tempo,

immobili, enormi,

mille volte più forti della nostra capacità di sopportarli.

Dolori che restano li, inesorabili come pugnali nel cuore,

dolori che non danno tregua,

che ogni giorno si svegliano quando ci svegliamo e che di notte non ci fanno dormire.

 

Vengono vinti soltanto dalla necessità fisiologica del sonno,

ma non del tutto

perché il dolore non dorme mai e spesso si impossessa dei sogni,

e li trasforma in incubi,

a volte,

e a volte in inganni, bellissimi e dolcissimi inganni

che si svelano ogni mattina e ci trafiggono ancora…

e ancora e ancora

 

 

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categoria : pensieri, dolore

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