postato da rebowsky alle ore 13:54
venerdì, 09 maggio 2008

 SEA, SAND AND SUN ...AND STONES

È stata una strana giornata ieri.

Avevo bisogno di stare da solo, di pensare, di riflettere.

Di godermi quella piacevole scossa che mi ha attraversato la spina dorlsale in mattinata.

 

E la spiaggia è perfetta per passeggiare in solitudine,

 

La spiaggia offre a volte un tesoro nascosto,

qualche pezzo di legno dalla forma bizzarra o

un’intera bottiglia che il mare ha reso opalescente.

 

O semplicemente ti aiuta a guardare dentro te stesso,

per capire chi sei, dove stai andando, cosa vuoi veramente.

 

Ed è questo che spesso faccio quando sono malinconico.

 

È bello trovarsi quasi da soli,

anche se l’acqua intorno é piena di imbarcazioni e di gabbiani.

 

Camminate fino alla fine del molo.

 

I  pescherecci, visti dal molo, così da vicino,

appaiono malinconici e sbiaditi, profondamente rovinati dall’uso.

Le barche da pesca escono in mare ogni giorno, con ogni tempo.

I loro ponti cosparsi di secchi di plastica, nasse, e pile disordinate di reti e gomene,

molte delle quali sono talmente invecchiate fino a diventare di un castano fumo.

 

Gabbiani in cerca di cibo che fanno il loro solito bottino.

Uomini dalla pelle resa scura dal mare stanno lavorando sulle barche

o se ne stanno in piedi in piccoli gruppi a chiacchierare.

 

Ed io solo, con i miei pensieri…

 

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categoria : pensieri, mare, dediche, io

postato da rebowsky alle ore 11:21
martedì, 22 aprile 2008

VIOLONCELLO

 

La musica,

certa musica,

in certi rari momentI

entra dalle orecchie,

invade il cervello,

risuona nel cuore,

vibra sulla pelle

e penetra nell’anima.

 

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categoria : musica, dediche, per te, tu

postato da rebowsky alle ore 18:08
domenica, 13 aprile 2008

SHADOW

Nell’ombra esplode la TUA immagine nel più oscuro buio.
Piccoli pezzi di me salgono dal basso profondo,
vorticano impazziti, si contorcono, si intrecciano
Sfiorandosi creano effimeri bagliori.

La TUA immagine mi ha trafitto anima e corpo
Il petto si contorce,
è una fitta,
adrenalina in eccesso,
palpitazioni.

Il corpo non controlla il cuore che batte frenetico
È il tamburo che ritma la folle danza.

Ti desidero, ti voglio.
Ti sento.

È tutto vero, reale
Inconsistente e così concreto
Non posso toccarlo ma inonda la pelle.

Rimango in balia di me stesso
Affascinato e immobile.
Palcoscenico e spettatore.

Tutto è stupendo,
TU sei stupenda,
una Meraviglia.

E’ un sogno che non vorrei terminasse mai.

TU riesci a scalfire
la mia maschera.

La TUA immagine grava sulla coscienza.
Immagini indelebili,
ecco ciò che adesso
permane di TE nella mia testa.
Immagini incastonate in istanti che non lasciano la mia mente.

Meraviglia

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categoria : pensieri, sogni, dediche, passione, desideri, sensualitĂ , tu

postato da rebowsky alle ore 14:41
domenica, 06 aprile 2008

KLIMT - IL BACIO

Roma

Klimt

Bacio

 

La nostalgia, come la malinconia, è per me un sentimento dolce e amaro,

che porta a rivivere le immagini e i sapori del passato, ammantandoli di fascino.

Come in un sogno ad occhi aperti,

dove si omettono gli eventi tristi e rimangono solo i ricordi più rosei.

 

Coincidenze, pensieri ricorrenti.

Immagini che richiamano alla mente situazioni e fanno battere forte il cuore.

Cuore che batte e libera la mente.

 

Giovedì notte, assorto nei miei pensieri, ho incontrato i miei occhi nel vetro della finestra mentre vagavo nella mia stanza d’albergo romana.

Il paesaggio notturno, velato da una leggera foschia, si perdeva nelle tenebre al di la del vetro.

Erano occhi concentrati quelli che ho visto.

Pensavo al significato di quel sentimento importante che si può avere nei confronti di una persona a cui sei legato.

A quanto è raro e forte questo sentimento, quando è davvero sincero.

Indelebile.

Pensavo poi alla sensazione di impotenza che a volte ti prende quando vorresti essere di vicino con tutte le tue forze ad una persona a cui vuoi bene.

A quanto vorresti esserle vicino per poterla stringere in un abbraccio di quelli che tolgono il fiato, darle un bacio e dirle, “non ti preoccupare, sistemeremo tutto”.

 

Ma sei a molti chilometri di distanza, quasi non te lo riesci a perdonare.

E hai la sensazione che le parole ed i pensieri non bastino mai,

non ti sembra mai abbastanza.

 

Pensavo all’affetto che nasce quasi imprevisto in situazioni paradossali con persone che fino a qualche tempo fa non sapevi nemmeno esistessero.

Oggi ho una voglia pazzesca di abbracciarti, di dirti di non lasciarmi qui lontano da te

anche se per  un solo momento, un attimo.

Mi basterebbe un’illusione.

L’illusione di poterti dire che staremo vicini, insieme.

Giurando per sempre, però.

Vorrei che mi portassi via con te.

 

 

[…] abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo é il momento
in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
Siamo in un soffio di vento che già se ne va […]

Neffa - Tango

 

 

 

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postato da rebowsky alle ore 13:07
lunedì, 03 marzo 2008

KATANA

A volte sono affetto da uno strano masochismo.

Sto facendo una cosa che non dovrei fare ma la faccio, e fa male.

Ad ogni pensiero mi infilza una lama a fondo.

Un dolore che pero` mi da una felicità effimera, certo, ma da un lato mi fa sentire vivo.

Ma quanto nero c'è in me?

Di quanto e di cosa ho bisogno per bilanciarlo?

Forse è talmente profondo che niente lo colmerà.

 

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categoria : pensieri, dolore, dediche

postato da rebowsky alle ore 14:51
venerdì, 29 febbraio 2008

I MISS YOU

...ho detto una bugia...

mi hanno chiesto se ti pensavo ancora e ho risposto che cercavo di non farlo...

 

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categoria : sogni, dediche, per te

postato da rebowsky alle ore 08:39
mercoledì, 27 febbraio 2008

Foggy Streetlight

Ci sono nebbie profonde come ubriacature.

Restano solo i lampioni, isole di luce.

 

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categoria : citazioni, pensieri, dediche

postato da rebowsky alle ore 10:11
martedì, 19 febbraio 2008


...eri bellissima avvolta in quel caldo cappotto nero mentre passeggiavamo sugli Champes Elysee avvolti da quell'atmosfera e dai colori dell'autunno.
Eri bellissima anche quando ti sei sporcata di zucchero la punta del naso mentre mangiavi un croissant in quel bistrot dall'aria un pò retrò.
Sorridevamo felici, come due bambini.
Eravamo felici come non mai.
Ricordo il tuo sorriso spensierato mentre passeggiavamo tra gli artisti di Montmartre ed i tuoi occhi che si perdevano tra i quadri dipinti in quello stile così... francese.
La passeggiata sulla riva della Senna, mentre ci scambiavamo dolci baci e forti abbracci era il preludio dell'intimità che avremmo vissuto in quella stanza d'albergo da cui si dominava incontrastata Parigi in tutta la sua meraviglia ed il suo malinconico romanticismo che si respira amplificato in queste giornate autunnali.
E non riesco a cancellare dalla mente i tuoi occhi, quello sguardo sincero che mi comunicava, senza che tu proferissi alcuna parola, i tuoi sentimenti, i tuoi pensieri, le tue sensazioni, i tuoi desideri, anche quelli più indecenti.

Poi, dopo quella cena nel ristorante che insistentemente hai scelto perché l’atmosfera che lo circondava era “irresistibile”, e perché hai visto quei profiterol “che solo a guardarli erano una delizia per il palato”, siamo saliti in camera.

La luna consumata, ma ancora brillante, splendeva nel cielo e la sua tenue luce penetrava nella stanza.
Ci siamo stretti in un abbraccio forte da togliere il fiato.
Un abbraccio che desideravamo entrambi da tempo.
Un abbraccio rabbioso, ma al tempo stesso dolce, pieno di amore.
Hai chiuso gli occhi, la mia bocca che si chiudeva sulla tua, le mie mani che accarezzavano la tua pelle di seta del colore dell’avorio.
Ti sfilavo i vestiti.
Dolce ma deciso.
Tu assecondavi i miei movimenti, i movimenti del mio corpo senza opporti.
Ti abbandonavi a me, lasciavi che fossi io a guidarti.
Nessun gesto troppo veloce, e il nostro desiderio cresceva in modo smisurato.
Poi ci siamo accarezzati a lungo, tu mi stringevi tra le tue mani, ci guardavamo negli occhi.
Ci baciavamo in un alternarsi di dolcezza e passione.
Sulla bocca, sul collo, sulla schiena.
Ovunque.
I nostri corpi sembravano fogli bianchi su cui dipingere le nostre fantasie.
Ricordo il mio sospiro caldo sulla tua spalla mentre i nostri corpi si fondevano, mi mordevi dolcemente, io ti stringevo forte a me mentre mi inebriavo del profumo della tua pelle, del sapore del tuo corpo.
Forse complice anche il vino bevuto sembrava essere tutto così magico.
No, l’effetto dell'alcol era ormai svanito, quelle sensazioni indescrivibili erano tutte per noi, le avevamo create noi.
Era la chimica di due corpi, di un uomo e di una donna che senza inibizioni si lasciavano andare ad un misto di passione e di sentimenti che portavano a desiderare che quella notte, che quei momenti di piacere non terminassero mai.
Mai…
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categoria : pensieri, sogni, dediche, desideri, tu

postato da rebowsky alle ore 08:38
giovedì, 14 febbraio 2008

I MISS YOU

vorrei un bacio
una carezza

vorrei una telefonata
vorrei il sorriso dei tuoi occhi
vorrei starti accanto, addosso
vorrei un respiro
vorrei un brivido
vorrei una parola
basta anche un pensiero
vorrei…

 

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categoria : pensieri, dediche

postato da rebowsky alle ore 09:46
venerdì, 08 febbraio 2008

STRADA PER L'INFERNO

Mi sento a pezzi, notte infernale. La stanchezza, temo sia ormai parte di me.

Dopo un periodo di svogliatezza, di indifferenza alle emozioni

mi sono sentito come rinascere grazie a te che ha nutrito di tutto quanto la mia mente, l

a mia anima, necessitassero.

La tua sensibilità, la tua intelligenza, la tua allegria,

la seducente forza del mistero, della sorpresa è come se mi avessero stregato.

Hanno messo a nudo le fondamentali interrogazioni riguardo alla mia esistenza.

Sono cambiato in questo periodo, ho avuto la consapevolezza di ciò che volevo.

La mia confusa personalità sembrava aver trovato un ordine,

il mio desiderio di essere amato si e` riaffacciato alla finestra della vita…

Poi abbiamo parlato…

Questa mattina ero in moto, stavo raggiungendo l’ufficio.

Perso nei miei pensieri, guardavo in giro con gli occhi vaganti in cerca di un perché.

Mille domande mi attanagliano, mi tolgono il fiato e mi stritolano.

E io a rispondere stupidamente, mentendo a me stesso come il più bugiardo dei bambini,

 mentre dentro sto piangendo e morendo.

Mento a me stesso perché la verità ferisce maledettamente.

Tu, meraviglia, con la tua forza, con l’amore,

hai preso il coraggio a due mani ed hai fatto la scelta più razionale.

Anche se dolorosamente lancinante.

Se l'inferno esiste deve assomigliare a tutto quello

che il mio cuore sta vivendo in questo momento.

 

 

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categoria : dediche

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