È stata una strana giornata ieri.
Avevo bisogno di stare da solo, di pensare, di riflettere.
Di godermi quella piacevole scossa che mi ha attraversato la spina dorlsale in mattinata.
E la spiaggia è perfetta per passeggiare in solitudine,
La spiaggia offre a volte un tesoro nascosto,
qualche pezzo di legno dalla forma bizzarra o
un’intera bottiglia che il mare ha reso opalescente.
O semplicemente ti aiuta a guardare dentro te stesso,
per capire chi sei, dove stai andando, cosa vuoi veramente.
Ed è questo che spesso faccio quando sono malinconico.
È bello trovarsi quasi da soli,
anche se l’acqua intorno é piena di imbarcazioni e di gabbiani.
Camminate fino alla fine del molo.
I pescherecci, visti dal molo, così da vicino,
appaiono malinconici e sbiaditi, profondamente rovinati dall’uso.
Le barche da pesca escono in mare ogni giorno, con ogni tempo.
I loro ponti cosparsi di secchi di plastica, nasse, e pile disordinate di reti e gomene,
molte delle quali sono talmente invecchiate fino a diventare di un castano fumo.
Gabbiani in cerca di cibo che fanno il loro solito bottino.
Uomini dalla pelle resa scura dal mare stanno lavorando sulle barche
o se ne stanno in piedi in piccoli gruppi a chiacchierare.
Ed io solo, con i miei pensieri…

La musica,
certa musica,
in certi rari momentI
entra dalle orecchie,
invade il cervello,
risuona nel cuore,
vibra sulla pelle
e penetra nell’anima.

Nell’ombra esplode la TUA immagine nel più oscuro buio.
Piccoli pezzi di me salgono dal basso profondo,
vorticano impazziti, si contorcono, si intrecciano
Sfiorandosi creano effimeri bagliori.
La TUA immagine mi ha trafitto anima e corpo
Il petto si contorce,
è una fitta,
adrenalina in eccesso,
palpitazioni.
Il corpo non controlla il cuore che batte frenetico
È il tamburo che ritma la folle danza.
Ti desidero, ti voglio.
Ti sento.
È tutto vero, reale
Inconsistente e così concreto
Non posso toccarlo ma inonda la pelle.
Rimango in balia di me stesso
Affascinato e immobile.
Palcoscenico e spettatore.
Tutto è stupendo,
TU sei stupenda,
una Meraviglia.
E’ un sogno che non vorrei terminasse mai.
TU riesci a scalfire
la mia maschera.
La TUA immagine grava sulla coscienza.
Immagini indelebili,
ecco ciò che adesso
permane di TE nella mia testa.
Immagini incastonate in istanti che non lasciano la mia mente.
Meraviglia…

Roma
Klimt
Bacio
La nostalgia, come la malinconia, è per me un sentimento dolce e amaro,
che porta a rivivere le immagini e i sapori del passato, ammantandoli di fascino.
Come in un sogno ad occhi aperti,
dove si omettono gli eventi tristi e rimangono solo i ricordi più rosei.
Coincidenze, pensieri ricorrenti.
Immagini che richiamano alla mente situazioni e fanno battere forte il cuore.
Cuore che batte e libera la mente.
Giovedì notte, assorto nei miei pensieri, ho incontrato i miei occhi nel vetro della finestra mentre vagavo nella mia stanza d’albergo romana.
Il paesaggio notturno, velato da una leggera foschia, si perdeva nelle tenebre al di la del vetro.
Erano occhi concentrati quelli che ho visto.
Pensavo al significato di quel sentimento importante che si può avere nei confronti di una persona a cui sei legato.
A quanto è raro e forte questo sentimento, quando è davvero sincero.
Indelebile.
Pensavo poi alla sensazione di impotenza che a volte ti prende quando vorresti essere di vicino con tutte le tue forze ad una persona a cui vuoi bene.
A quanto vorresti esserle vicino per poterla stringere in un abbraccio di quelli che tolgono il fiato, darle un bacio e dirle, “non ti preoccupare, sistemeremo tutto”.
Ma sei a molti chilometri di distanza, quasi non te lo riesci a perdonare.
E hai la sensazione che le parole ed i pensieri non bastino mai,
non ti sembra mai abbastanza.
Pensavo all’affetto che nasce quasi imprevisto in situazioni paradossali con persone che fino a qualche tempo fa non sapevi nemmeno esistessero.
Oggi ho una voglia pazzesca di abbracciarti, di dirti di non lasciarmi qui lontano da te
anche se per un solo momento, un attimo.
Mi basterebbe un’illusione.
L’illusione di poterti dire che staremo vicini, insieme.
Giurando per sempre, però.
Vorrei che mi portassi via con te.
[…] abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo é il momento
in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
Siamo in un soffio di vento che già se ne va […]
Neffa - Tango

A volte sono affetto da uno strano masochismo.
Sto facendo una cosa che non dovrei fare ma la faccio, e fa male.
Ad ogni pensiero mi infilza una lama a fondo.
Un dolore che pero` mi da una felicità effimera, certo, ma da un lato mi fa sentire vivo.
Ma quanto nero c'è in me?
Di quanto e di cosa ho bisogno per bilanciarlo?
Forse è talmente profondo che niente lo colmerà.
...ho detto una bugia...
mi hanno chiesto se ti pensavo ancora e ho risposto che cercavo di non farlo...

vorrei un bacio
una carezza
vorrei una telefonata
vorrei il sorriso dei tuoi occhi
vorrei starti accanto, addosso
vorrei un respiro
vorrei un brivido
vorrei una parola
basta anche un pensiero
vorrei…
Mi sento a pezzi, notte infernale. La stanchezza, temo sia ormai parte di me.
Dopo un periodo di svogliatezza, di indifferenza alle emozioni
mi sono sentito come rinascere grazie a te che ha nutrito di tutto quanto la mia mente, l
a mia anima, necessitassero.
La tua sensibilità, la tua intelligenza, la tua allegria,
la seducente forza del mistero, della sorpresa è come se mi avessero stregato.
Hanno messo a nudo le fondamentali interrogazioni riguardo alla mia esistenza.
Sono cambiato in questo periodo, ho avuto la consapevolezza di ciò che volevo.
La mia confusa personalità sembrava aver trovato un ordine,
il mio desiderio di essere amato si e` riaffacciato alla finestra della vita…
Poi abbiamo parlato…
Questa mattina ero in moto, stavo raggiungendo l’ufficio.
Perso nei miei pensieri, guardavo in giro con gli occhi vaganti in cerca di un perché.
Mille domande mi attanagliano, mi tolgono il fiato e mi stritolano.
E io a rispondere stupidamente, mentendo a me stesso come il più bugiardo dei bambini,
mentre dentro sto piangendo e morendo.
Mento a me stesso perché la verità ferisce maledettamente.
Tu, meraviglia, con la tua forza, con l’amore,
hai preso il coraggio a due mani ed hai fatto la scelta più razionale.
Anche se dolorosamente lancinante.
Se l'inferno esiste deve assomigliare a tutto quello
che il mio cuore sta vivendo in questo momento.