
Nel buio sussurriamo segreti ai nostri migliori amici,
cerchiamo sostegno ovunque possiamo trovarlo
e continuiamo a sperare,
contro ogni logica,
contro ogni esperienza.
Come i bambini,
non rinunciamo mai alla speranza...
grey's anatomy

Il cuore ha ragioni che la ragione non conosce.
Blaise Pascal

Il viaggio è in realtà è anche un pretesto per riflessioni di ogni genere.
“La vera motocicletta a cui state lavorando è una moto che si chiama voi stessi.
La macchina che sembra 'là fuori' e la persona che sembra 'quì dentro' non sono separate.”
E un viaggio può servire a far riflettere su ciò che si vede, su ciò che si sente.
Su ciò che si vuole.
Fa riflettere anche sul rapporto con noi stessi, con le nostre paure,
con il nostro passato e con il nostro presente.
occorre il cuore e il coraggio di affrontare la lacerazione che ne può derivare.
Per superarla e andare oltre.

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.
Ho fame della tua bocca
Pablo Neruda

Il viaggio, per me, non è arrivare, ma partire.
È il sapore di un nuovo giorno, l'imprevisto del prossimo scalo,
il desiderio incessante e mai soddisfatto di conoscere qualcosa di diverso,
la curiosità di confrontare i propri sogni con il Mondo,
è il domani,
l'eterno domani.
Parto...
Il collo teso,
vorrei essere la prua di questa nave sferzata dal vento
e spruzzata dai flutti del mare.
Roland Dorgelès, Partir...

Se fai viaggi in moto le cose assumono un aspetto completamente diverso.
In macchina sei sempre in un abitacolo;
ci sei abituato e non ti rendi conto che tutto quello che vedi da quel finestrino
non é che una dose supplementare di TV.
Sei un osservatore passivo e il paesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro una cornice.
In moto la cornice non c’é.
Hai un contatto completo con ogni cosa.
Non sei uno spettatore,
sei nella scena,
e la sensazione di presenza é travolgente.
È incredibile quel cemento che sibila a dieci centimetri dal tuo piede,
lo stesso su cui cammini,
ed é proprio li,
così sfuocato eppure così vicino che col piede puoi toccarlo quando vuoi:
un’esperienza che non si allontana mai dalla coscienza immediata.
Lo Zen e l’arte della manutenzione
della motocicletta

« Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l'articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l'articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l'altro disponendoli nell'ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierà. Ed eccovi divenuto uno scrittore infinitamente originale e di squisita sensibilità, benché incompresa dal volgo. »
(Tristan Tzara, Per fare una poesia dadaista)
Questi giorni romani appena trascorsi potrebbero essere presi come spunto per una nuova opera dadaista.
Ritagliando alcuni episodi di questi due giorni,
mettendoli in una telecamera immaginaria,
mescolandoli delicatamente e proiettandoli casualmente come un film ,
potrebbero dare origine ad una pellicola originale e carica di sensazioni.
Lo rivedrei, lo rivivrei.
O forse la cosa più giusta sarebbe utilizzare un registratore,
non una telecamera,
e questi giorni li riascolterei.

Non e` abbastanza fare dei passi che un giorno ci porteranno ad uno scopo,
ogni passo deve essere lui stesso uno scopo,
nello stesso tempo in cui ci porta avanti.
Johann Wolfgang Goethe

Nella vita di un uomo prima o poi arriva un giorno in cui,
per andare dove deve andare,
se non ci sono porte ne finestre,
gli tocca sfondare la parete
Bernard Malamud

<<Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni>>
Oscar Wilde
So che non avrei dovuto farlo, ma in un momento così, la tentazione è troppo forte,
la mancanza troppo grande, il bisogno di meraviglia forte ed impellente.
E ho ceduto…
Ma ora ritorno ad un agoniato silenzio