
...for holiday
Stacco la spina per qualche giorno.
Ho scritto questo post con un giorno di anticipo, in realtà.
Mi aspetta ancora un giorno di lavoro prima delle ferie.
L'Officina riapre ad agosto.
Buone ferie e/o buon lavoro a tutti...

Summer time
And the livin is easy
Fish are jumpin
And the cotton is high
Oh your daddy's rich
And your ma is good lookin
So hush little baby
Don't you cry
One of these mornings
You gonna rise up singin
Yes you spread your wings
And you take to the sky
But till that mornin
There's nothin can hold you
Yeah lay down by me
Stand by
Summer time
And the livin is easy
Fish are jumpin
And the cotton is high
Oh your daddy's rich
And your ma is good lookin
So hush little baby
Baby don't you cry
Don't cry
Summer Time
Louis Armstrong & Ella Fitzgerald

Restare in silenzio ad ascoltare.
Vedere le opere,
osservare con estrema tranquillità quelle figure,
quei dipinti.
Vedere.
Immaginare.
Provare a scolpire con la mente
La pietra grezza da cui l’artista
Ha concepito l’opera.
Pensare.
Segmentare tendenze, ricomporre le linee.
E giocare a capire “da dove” escano alcune scelte
in apparenza strampalate o folli.
“…incominciò a produrre grandi tele sulle quali
Si sovrapponevano immagini differenti:
velieri e donne copiate da giornali pornografici,
minatori e volti stagliati sullo sfondo di un colonnato.
La pittura era sostanzialmente realista,
il sistema compositivo ne associava i frammenti come accade nel sogno
o piuttosto nel ricordare i diversi fotogrammi di un film”
Capire l’arte contemporanea, di Angela Vettese
Presentazione di David Salle

Una donna dolce ma irresistibile?
Una donna complice,
una donna con cui avere la stessa complicità
e la sottile intesa che ho con gli amici più veri?
...ma anche semplicemente una donna con cui fare l’amore,
con cui farlo per davvero,
senza pudori, senza inibizioni, senza freni,
con cui fare l’amore con una passione così insostenibile da assomigliare a rabbia
e, a volte, anche desiderosa di farsi spogliare con delicatezza,
con gli occhi chiusi, gesti lenti, con una bramosia morbida, dolce, segreta...

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.
Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.
Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia
e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.
Ho fame della tua bocca
Pablo Neruda